3 DICEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

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3 Dicembre 2020


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Colonna: “Istituiremo sul tema una consulta comunale, coinvolgendo le associazioni del terzo settore”

Oggi, 3 dicembre, è la Giornata Internazionale delle persone con Disabilità. Questa ricorrenza è stata istituita dall’Onu nel 1981 con lo scopo di  promuovere una maggiore sensibilizzazione all’importante tema della disabilità”. Lo ricorda l’assessora alle Politiche sociali Alessandra Colonna.

“L’Onu per  il 3 dicembre 2020 – aggiunge – ha proposto il tema ‘Ricostruire meglio: verso un mondo post Covid-19 inclusivo della disabilità, accessibile e sostenibile’. Un tema attuale e molto impegnativo, che deve portare tutti noi ad agire ogni giorno per creare un futuro senza ostacoli architettonici, culturali e sociali. Azioni atte a sostenere la piena inclusione delle persone, in cui si ponga maggiore attenzione a quelle con disabilità, in modo da ridurre ogni forma di discriminazione o violenza. Per questo motivo è necessario continuare a promuovere la Cultura dell”Attenzione alla disabilità'”.

Sicuramente la Cultura da sola non basta– prosegue Colonna – è necessario creare nuovi strumenti operativi che mettano al centro la persona. Progetti per una vera vita indipendente che non deve essere solo legata ai bisogni e alle necessità. A tal fine è indispensabile il coinvolgimento delle associazioni del Terzo settore. Ritengo necessario coinvolgere pienamente il Terzo settore nei tavoli tecnici e nelle decisioni mirate a rinnovare un welfare basato solo su un assistenzialismo ormai superato da tempo. Le associazioni hanno il reale quadro della situazione territoriale e sono convinta che sia necessario il loro supporto a dare risposte e soluzioni. Per questo ho in mente di Istituire la Consulta Comunale sulla Disabilità“.

“Parlando di futuro – conclude l’assessora alle Politiche sociali – rivolgo un pensiero ai nostri giovani e soprattutto ai ragazzi con bisogni educativi speciali (B.E.S.). Le istituzioni devono prendere atto della grande difficoltà in cui vivono oggi questi ragazzi. La Didattica a distanza (DaD) provoca loro una notevole difficoltà di apprendimento e riduce una vita sociale spesso già  limitata. Abbiamo il dovere di non lasciarli soli. E’ una  situazione che voglio affrontare al più presto, insieme ad altri assessorati anche con l’apertura di un tavolo tecnico che abbia lo scopo di creare nuovi strumenti operativi per supportare le varie difficoltà causate nei momenti di emergenza come quello che stiamo vivendo“.

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