Alessandria | DemoS plaude alla legge per l’assistenza sanitaria alle persone senza dimora


Articolo scritto il

4 Luglio 2024


Categoria dell'articolo:


Questo articolo contiene i seguenti tag:

La prima legge proposta dall’opposizione e approvata con un finanziamento porta la firma di Marco Furfaro (Pd) ed è stata sottoscritta anche dal segretario nazionale Demos On. Paolo Ciani. Almeno in parte, contribuirà alla piena applicazione di uno dei principi fondamentali sanciti dalla Costituzione: il diritto alla salute. Si tratta di un provvedimento che assicurerà l’assistenza sanitaria anche alle persone senza dimora che, non avendo più una residenza anagrafica, non hanno più accesso alle cure di base.

La norma, passata alla Camera con voto unanime, nasce grazie all’attività di prossimità svolta da diverse associazioni di volontariato territoriale, in particolare Avvocato di strada, ma anche Caritas, Sant’Egidio e molte altre. Lavorando a contatto con le fragilità di decine migliaia di persone si sono scontrate con questa realtà.

Con la perdita della residenza anagrafica si è costretti a rinunciare non solo al medico di base, ma anche all’accesso ai consultori, alle vaccinazioni, ai centri di salute mentale e ai Sert. Ad eccezione delle cure al pronto soccorso, viene meno qualunque tipo di assistenza.

La platea che beneficerà della legge non è quantificabile ma è potenzialmente amplissima. Le persone che non hanno più la residenza anagrafica non sono soltanto i senza dimora che dormono in stazione o sotto i ponti. Ci sono molti altri casi: il padre di famiglia che divorzia e va a vivere in macchina; la donna vittima di violenza che scappa dal marito e va ad abitare da un’amica; il pensionato che non riesce più a pagare l’affitto e viene accolto dai parenti senza poter prendere la residenza per vari motivi previsti dalla legge o dovuti alla burocrazia. Nuove fragilità che vedono venir meno un loro diritto fondamentale.

In cinque regioni (Emilia Romagna, Puglia, Abruzzo, Liguria e Marche), esiste già una legge simile, mentre il Piemonte ha istituito la figura del “tutor socio-sanitario” con il compito di accompagnare le persone senza dimora nella presa in carico socio-sanitaria. A questo punto onde evitare ulteriore frammentazione, è necessario che intervenga una legge nazionale che garantisca a tutte le persone prive della residenza anagrafica in Italia o all’estero che soggiornano regolarmente nel territorio nazionale il diritto all’assistenza di prossimità su tutto il territorio nazionale.

Proprio per la difficoltà di quantificare la platea (stimata in ogni caso tra i 50mila e i 60mila individui), la norma partirà con una sperimentazione e due milioni a disposizione per i prossimi due anni. Risorse che verranno assorbite per il 50%-60% dalle 14 città metropolitane. Dopo di che verrà estesa.

   DemoS Alessandria