AVVENIRE | Demos, a Roma tante esperienze per la lista a sostegno di Gualtieri

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24 Agosto 2021


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IL SEGRETARIO CIANI ILLUSTRA LE CANDIDATURE PRESENTATE DOMANI. RAPPRESENTATI VARI MONDI: SOLIDARIETÀ, NUOVI CITTADINI, AMBIENTE

Solidarietà, salute, cultura, nuovi cittadini, ambiente. Sono i temi ai quali daranno un volto i candidati alle comunali di Roma per la lista di Democrazia solidale. La ‘formazione’ per il Campidoglio e i municipi (che a Roma hanno le dimensioni di una città) sarà presentata ufficialmente domani alle 12 insieme al candidato che Demos sostiene: Roberto Gualtieri.

Paolo Ciani, esponente della comunità di Sant’Egidio e segretario di Demos, ci anticipa qualche nome e illustra il senso di questa partecipazione, corroborata dal terzo posto che lui stesso ha ottenuto alle primarie di coalizione del centrosinistra, rendendolo naturale capolista. Con lui ci saranno la coordinatrice romana del partito, la sociologa Barbara Funari, e tanti esponenti della società civile. Quasi tutti alla prima esperienza elettorale, ma da tempo attivi nei mondi della solidarietà nella Capitale e per questo chiamati alla sfida. Quelle di Demos non sono «liste civiche o peggio ‘liste patchwork ‘, perché sono tutte persone che si ritrovano nella nostra proposta politica, vogliono arricchirla ed esserne interpreti con le loro professionalità esperienze, energie», sottolinea Ciani.

Particolare è l’attenzione al mondo della salute. Ci saranno l’infettivologo Stefano Vella, già presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), due primari e tre medici di base. Non c’è solo l’emergenza Covid, di cui Ciani si occupa a livello di consiglio regionale, dove siede. «Il discorso è più profondo. La presa in carico delle persone è fondamentale. Il Comune si occupa soprattutto di servizi sociali, ma l’integrazione socio- sanitaria è la vera sfida del nostro tempo. La salute va portata al domicilio soprattutto di chi è fragile e solo». Tra questi gli anziani e i disabili. Nella squadra c’è Maura Peppoloni, attiva nell’Unione italiana per la lotta alla distrofia muscolare (Uildm), patologia da cui è affetta. In lista, poi, alcuni ‘nuovi cittadini’, che vengono da famiglie di origine egiziana (come Mariam Ali, studentessa alla Sapienza e figlia di un imam), rumena e filippina. «L’idea è di uscire da una narrazione distorta e negativa. Questi giovani rappresentano tante persone che vivono nella nostra città, qualcuno con la cittadinanza, qualcuno senza. Dobbiamo dare loro piena rappresentanza anche in ambito politico». In nome dell’integrazione e della lotta alla discriminazione. Per questo è candidata anche un’attivista per i diritti dei rom, Malena Halilovic. Il mondo della cultura è ampiamente rappresentato: giacimento enorme che Demos vuole sia a disposizione sempre più anche dei cittadini. Inoltre vuole sostenere la produzione culturale di base, in particolare nelle periferie.

Infine, l’ambiente e la spinosa questione dei rifiuti. Demos ha dato un forte contributo nella stesura del programma del candidato dem ed ex ministro dell’Economia. Tra gli esponenti di punta c’è l’ex consigliere dell’Ama Andrea Masullo, docente di Teoria dello sviluppo sostenibile. «I temi della ‘Laudato sì’ sono fondanti per Demos. Trasferirli in una proposta politica a Roma è una delle nostre sfide», conclude Ciani.

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