La rassegna stampa

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LaRepubblica Genova parla delle nostra segnalazione per protesi e strumenti fondamentali

Articolo scritto il: 17 Marzo 2021 | Categoria: DAI TERRITORI, RASSEGNA STAMPA

Sul Corriere. Il Terzo settore e la politica, la sfida del progetto Demos.

Articolo scritto il: 16 Marzo 2021 | Categoria: DAI TERRITORI, RASSEGNA STAMPA

di Elisabetta Soglio su Corriere Buone Notizie Cara Elisabetta,ho letto con interesse la provocazione di Silvia Stilli (Bn, 9 marzo) e seguo il dibattito sul coinvolgimento del Terzo settore nella vicenda politica del nostro Paese. Uno dei primi a intervenire, sul Corriere della Sera, è stato il mio «capo», don Antonio Mazzi, presidente della Fondazione Exodus a cui appartengo. Aprire strade impossibili, questo il concetto di fondo, inventare percorsi laddove non ci sono. Perché dalla cura delle persone fragili, degli adolescenti abbandonati dagli adulti, alla cura delle città, il passo è breve. Come trasformare la nostra esperienza di impegno sociale in…

Il grande mercato interno dell’Africa minaccia lo strapotere cinese

Articolo scritto il: 10 Marzo 2021 | Categoria: RASSEGNA STAMPA

di Mario Giro su Domani.it Uno dei ricorrenti problemi africani è l’esiguità del commercio interno nel continente (solo circa il 16 per cento del totale). La struttura degli scambi è ancora plasmata sul modello coloniale e postcoloniale: si muove sulla verticale sud-nord. Lo si nota anche nel trasporto delle persone: quasi tutte le linee aeree seguono la medesima direttrice e i collegamenti intra-africani sono scarsi e affidati a fragili compagnie locali, sovente poco raccomandabili. FRONTIERE APERTE L’accordo entrato in funzione il 1° gennaio 2021 per creare la zona africana di libero scambio è il maggior tentativo fino a ora ideato…

Un mondo competitivo alla ricerca di un equilibrio

Articolo scritto il: 5 Marzo 2021 | Categoria: RASSEGNA STAMPA

Mario Giro su Domani.it Come Usa, Cina, Europa, medie potenze e ONU possono rimodellare l’ordine internazionale Con la caduta del Muro, all’Onu si pensò che le crisi potessero essere risolte con il sistema multilaterale e non tenendo conto dei rapporti di forza geopolitici. Era il pensiero del segretario generale Boutros Ghali così come quello delle grandi ong internazionali. Ci fu una generale infatuazione per il peacekeeping e per il conflict resolution che sembravano poter dirimere tutto. Ma molti stati non erano d’accordo, in primis gli Stati Uniti, come fu chiaro nel settembre del 1990 quando il presidente Bush senior pronunciò davanti la Congresso il famoso discorso…

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