Corato: Corrado De Benedittis rilancia la sua candidatura per le prossime amministrative

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25 Novembre 2019


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Il comizio in cui ha annunciato la sua ricandidatura, che avrebbe dovuto aver luogo il 24 Novembre in piazza Cesare Battisti alle 19:30 è stato rinviato causa pioggia. Al suo posto una conferenza stampa, nella sede di “Rimettiamo in moto la città” e “DEMOS” di via S. Benedetto 26, stracolma di gente.

Prima le presentazioni dei due coordinatori Flavia Ferrante e Beniamino Marcone, rispettivamente di Rimettiamo in moto la città e DEMOS, poi l’intervento di De Benedittis.

Esordisce il professore: «Avremmo voluto fare il comizio in piazza, ma dato l’impegno preso con i cittadini per stasera, abbiamo voluto dare comunque il segno della nostra presenza con questa conferenza stampa»

Si continua con una riflessione sull’horror degli ultimi 5 mesi: «Noi come DEMOS e come RMC abbiamo mantenuto la barra ferma. Non abbiamo in 8-9 consigli comunali mai modificato la nostra posizione di un millimetro. Abbiamo espresso, fin dal primo momento in cui si è palesata questa crisi della maggioranza di cdx, un solo concetto: la città deve essere governata dalla maggioranza uscita dalle urne. Se questa maggioranza c’è è bene che governi, se non c’è che si torni al voto».

Ancora sulle nefaste vicende amministrative: «Abbiamo detto di no al ribaltone e poi coerentemente abbiamo anche detto di no alla firma delle dimissioni dei consiglieri comunali. Il problema era interno al cdx ed era il cdx a doversi assumere la responsabilità di mandare a casa il sindaco che aveva eletto qualche settimana prima. Ci siamo mantenuti forti e coerenti dentro una posizione che è semplicemente stata di rispetto per il risultato elettorale. L’esito è stato tragico per la città di Corato perché è sotto gli occhi di tutti la situazione di decadimento strutturale in cui ci troviamo. La città è stata abbandonata. Hanno abbandonato la nave sia il capitano sia il suo equipaggio alla faccia del bene collettivo».

Poi una risposta all’attacco di D’introno dal palco di Piazza Sedile: «Su di noi sono stati riversati tanti veleni. Per alcuni la migliore risposta abbiamo pensato fosse il silenzio. Noi pensiamo di aver condotto questa campagna elettorale in modo giusto e pulito e quindi non abbiamo da render conto a nessuno delle calunnie fatte nei nostri confronti. Corrado De Benedittis è un uomo libero e liberi rimarremo sempre fino in fondo. A tutti coloro che ci hanno offeso noi risponderemo sempre con la stima, l’amicizia e con il rispetto.

Dovevamo presidiare la realtà politica di Corato. Dopo il voto molti hanno abbassato la saracinesca. Noi abbiamo aperto un solo comitato elettorale e non lo abbiamo mai più chiuso. Con l’incalzare della crisi amministrativa abbiamo capito che questo posto doveva diventare un riferimento per la città. Lo abbiamo tenuto aperto tutti i giorni. Siamo diventati una presenza forte, ma anche una presenza costante. Questo luogo è uno spazio libero -incalza- in cui abbiamo deciso di inaugurare una operazione politica inedita per questa città. Inauguriamo la Casa Della Politica, CAP 70033 ».

De Benedittis poi passa ad analizzare la questione più scottante: quella delle eventuali alleanze.

«Presentiamo oggi la nostra scala dei valori attorno a cui costruire una convergenza con eventuali altre forze politiche. Tutte le strade devono essere esplorate. Se ci sono le condizioni costruiremo una convergenza tra forze democratiche.

Non vogliamo più usare la parola coalizione. La nostra città e tutta l’Italia di coalizioni è morta e sepolta. La crisi amministrativa che abbiamo appena vissuto non è il risultato di una maggioranza traballante, ma di una maggioranza bulgara che poteva governare la città per 5 anni e che invece è implosa al suo interno. La responsabilità della crisi amministrativa ha un unico responsabile: lo schieramento di centrodestra. I candidati sindaci non si inventano a tavolino 5 mesi prima delle elezioni. Abbiamo assistito a una caduta delle maschere e a una vera e propria pornografia della politica.

I recinti non funzionano più, le categorie classiche di interpretazione della realtà sono andate in crisi. La realtà politica è ormai avanti rispetto alle sue categorie interpretative. Dobbiamo mobilitarci per aprire una stagione nuova in città, per voltare pagina e mandare in soffitta i vecchi equilibri di potere. Proponiamo un nuovo metodo democratico , popolare, di rigenerazione dal basso della classe dirigente della città. I candidati sindaci o ci sono perché emergono oppure non sono candidati sindaci. Questa città non ha più bisogno di burattini e non ha più bisogno di un burattinaio».

Il professore rincara la dose ritornando alle presunte vicende che lo vedevano implicato in accordi sottobanco: «In molti ci hanno detto: “Siete voi i vincitori morali di questa competizione elettorale”. Ho ricevuto molti voti disgiunti (1283) da vari schieramenti: centrosinistra, centrodestra, centro, 5 stelle. Sono tutti voti puliti di gente libera.”
Infine la proposta di candidatura:

«Noi vogliamo assumerci la responsabilità di proporre alla città la nostra leadership, la nostra disponibilità a guidare questa città. Facciamo un invito forte alle altre forze politiche sulla scorta della nostra proposta. Costruiremo insieme una forza politica compatta che condivide la casa dentro una visione che punti alla qualità e alla libertà. Dobbiamo mettere da parte gli interessi di bottega».

Ancora sulla formazione della giunta: «Dobbiamo costruire una giunta che possa davvero amministrare la città e che ottenga la fiducia del sindaco, delle forze politiche e che sia fatta tutta sulla competenza. Abbiamo bisogno di assessori che siano giganti nel ramo che andranno ad amministrare. Dobbiamo puntare tutto sulla competenza, non sul manuale Cencelli. Questa logica non ci appartiene. Vogliamo un consiglio comunale forte che si riprenda la parola e la soggettività politica e che impedisca che alcuno sconfini nell’abuso di potere. Non possiamo permetterci di avere un consiglio comunale di alzamano».

Fonte: http://www.lostradone.it/corrado-de-benedittis-rilancia-la-sua-candidatura-per-le-prossime-amministrative

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