DEMOS Sardegna: due giorni di dibattito, scambio di idee e condivisione di valori

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28 Gennaio 2020


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di Mario Arca

La prima Assemblea regionale di Democrazia Solidale in Sardegna, svolta a Quartu Sant’Elena e il successivo convegno di Nuoro sull’Europa e il Mediterraneo, hanno dimostrato alla società ed alle forze politiche isolane la freschezza e la chiarezza di intenti del nostro Progetto Politico, della nostra Idea di Paese e la nostra determinazione nel proporli e nel farli affermare. 

Senza presunzione, siamo convinti che Democrazia Solidale, sia una boccata di ossigeno che può alleviare il campo delle forze democratiche e progressiste italiane e sarde dal male delle divisioni e dell’eccesso di protagonismi individuali che hanno contribuito al degrado della politica ed all’affermazione di forze populiste e antieuropee. 

Lo dimostra la partecipazione attiva a tutti e due gli eventi di tanti rappresentati del Partito democratico, dei Progressisti e di quasi tutti i partiti sardi del Centro sinistra. 

Non è un caso che la nostra Assemblea si sia tenuta a Quartu Sant’Elena, terza città della Sardegna. Nella prossima primavera, infatti, Democrazia Solidale sarà impegnata nelle elezioni Amministrative per costruire una lista che sosterrà il candidato a Sindaco Graziano Milia, anche lui presente a tutta la durata dei lavori e che ha portato un contributo importante che condividiamo pienamente.

Siamo nati per far vincere il centro sinistra, abbiamo affermato con decisione e sono lontane da noi logiche divisive e di piccolo opportunismo politico che tanto hanno contribuito all’avanzata in Sardegna di un lego-sardismo tanto demagogico, quanto dannoso per lo sviluppo e per la coesione sociale, come stanno dimostrando gli sterili mesi di inattività l’attuale Giunta regionale di destra, guidata dal lego sardista Solinas.  

Abbiamo anche lanciato un forte appello per la riscoperta della Solidarietà, come precondizione dello Sviluppo sostenibile e della impellente necessità di far rinascere una diffusa attenzione e sensibilità per le periferie sociali, geografiche e economiche, che è il tratto distintivo di Democrazia Solidale, ispirato all’alto insegnamento dell’Enciclica papale Laudato Sì. 

Parole forti, chiare ma gentili, quelle di Mario Giro, Pietro Bartolo che hanno dato la cosiddetta “marcia in più”. Ma altrettanto forti, chiare e gentili sono state quelle dei nostri attivisti, a partire da quelli più preziosi – i giovani – Valentina Carta e Diego Soru e di amiche e amici meno giovani, ma altrettanto “freschi” come Paola Cucca, Paolo Meloni e di Enrico Frau che ha condotto con esperienza e sapienza lo svolgimento dei lavori e, almeno spero, quelle delle mie conclusioni.

Parole forti, chiare e gentili anche quelle di Paolo Ciani, il giorno successivo al convegno nuorese che dimostrano quanto, su un tema così rilevante come l’Europa e il Mediterraneo, Democrazia Solidale ha tanto da dire e da proporre.

Finita la festa, riprende il lavoro, quello quotidiano, silenzioso, umile. Un lavoro impagabile, come quello delle Amiche e Amici di DemoS Sardegna, che ha reso possibile vivere queste due bellissime giornate di impegno e che, sono sicuro, ci farà cogliere gli obiettivi futuri. 

A loro, prima di tutti, va il sentito e affettuoso ringraziamento e a tutta Democrazia Solidale, dalle Alpi alla Sicilia, va il nostro augurio fraterno: Salude e Trigu (*)

Mario Arca, coordinatore regionale DEMOS Sardegna

28 gennaio 2020 Sardegna

(*) Salude e Trigu – Salute e Grano in italiano –  è, nella nostra ventosa isola, la cui cultura è ancor oggi pastorale e contadina, il miglior augurio che si rivolge a chi si vuole bene, agli ospiti e ai “forestieri” (così chiamiamo tutti i non sardi), quando lasciano le nostre case. 

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