DemoS sul nuovo ospedale dell’Asl TO 5

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16 Settembre 2020


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Il documento con cui si chiede un nuovo studio sul sito è solo una manovra dilatoria”: lo sostiene il Coordinamento regionale di DemoS-Democrazia Solidale a proposito dell’ordine del giorno approvato oggi con cui il centrodestra chiede approfondimenti sul sito tra Moncalieri e Trofarello a suo tempo individuato per localizzare il nuovo ospedale unico dell’Asl TO5. 

Riaprire la discussione sulla localizzazione del nuovo ospedale significa perdere tempo, ripartire dalla casella iniziale, e mettere in forse l’infrastruttura. La sanità piemontese ha bisogno di ospedali moderni, efficienti, sicuri e dotati di attrezzature di ultima generazione” – spiega DemoS – “L’area Vadò di Moncalieri era stata individuata alla fine di un faticoso confronto con le amministrazioni locali, ed era stata scelta soprattutto guardando la logistica. Un precedente studio aveva già escluso il rischio alluvionale. Visto che permangono dubbi, si è ritenuto di procedere a un’ulteriore perizia, ma un conto è una perizia, un altro è chiedere di riaggiornare lo studio sul nuovo ospedale, la cui sede non può certo essere condizionata dal colore politico dell’amministrazione”. 

Conclude DemoS – Piemonte: “Si deve andare avanti, perché dobbiamo creare presidi sanitari per i nostri cittadini, non fermare un percorso già avviato. Non facciamo l’errore di fermarci e soprattutto di ritornare indietro”. 

Per tua opportuna conoscenza, ecco le dichiarazioni di Paolo Montagna 

Sanità: sindaco Moncalieri, inaccettabile fermare ospedale
TORINO
(ANSA) – TORINO, 15 SET – “Vogliono tornare indietro, continuano a perdere tempo per ragioni di bandiera politica! Lo hanno sempre fatto nell’ombra, come ho denunciato in questi anni, ma ora non possono più nascondere facce, nomi e cognomi. Da oggi, si è capito chiaramente che, per loro, la salute delle persone si può piegare agli interessi di partito, di campanile, di bandiera. E questo è inaccettabile!”. Lo afferma, in una nota, il sindaco di Moncalieri Paolo Montagna, commentando il via libera del Consiglio regionale all’Ordine del giorno che chiede di rivedere il progetto del nuovo ospedale di Moncalieri (Torino). “Noi non ci stiamo. Siamo pronti a una mobilitazione straordinaria. Per Moncalieri, per il territorio dell’Asl TO5, per le persone costrette a passare cinque giorni in una barella al Pronto soccorso per avere diritto a un posto letto – aggiunge il primo cittadino -. Per i medici, per gli operatori sanitari e non che continuano a lavorare straordinariamente ma in condizioni non dignitose. Noi continuiamo a lavorare perché prevalga la strada principale in corso: l’Asl TO5, infatti, ha affidato la perizia per confermare ufficialmente che l’Area Vadò, tra Moncalieri e Trofarello, è adeguata per la realizzazione del nuovo ospedale, come già i professionisti hanno dimostrato. C’è l’area, c’è il progetto, ci sono i soldi. Basta balle, basta scuse, andiamo avanti. Per noi la salute non si deve mai svendere per interessi particolari. E le elezioni di domenica 20 e lunedì 21 settembre sono un’occasione per ribadirlo, tutti insieme, senza distinzioni”. (ANSA). 

Torino, 16 settembre 2020

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