Nel confronto pubblico dedicato al programma elettorale in vista delle prossime amministrative di Crotone, Filippo Sestito, referente Demos, ha lanciato un appello forte e diretto a tutte le forze del centrosinistra: “Chiediamo alla sinistra di esserci. Non possiamo più permetterci di restare fermi.”
Ripartire da ciò che siamo stati, ricostruire ciò che abbiamo perso
Sestito ha ricordato il ruolo fondamentale che la sinistra ha avuto per decenni nella città e nella provincia di Crotone, sottolineando come i risultati delle ultime regionali – pur dentro una sconfitta – dimostrino che uno spazio politico e sociale esiste ancora.
“Dobbiamo capire cosa è successo dopo la chiusura delle fabbriche. È da lì che riparte la ricostruzione di un rapporto con le classi popolari, con chi vive del proprio lavoro, con i quartieri da troppo tempo abbandonati.”
Demos propone una nuova visione di città, fondata sulla partecipazione delle persone e su una prospettiva che guarda non solo al Nord o all’Europa, ma soprattutto al Mediterraneo, all’Africa, all’Est, come luoghi decisivi dello sviluppo dei prossimi decenni.
Una città che torna al centro del Mediterraneo
L’idea è chiara: Crotone deve tornare a essere un punto di snodo nel Mediterraneo, investendo in:
- infrastrutture viarie e logistiche;
- scambi commerciali e culturali;
- formazione;
- nuove economie e attività imprenditoriali pulite e sostenibili.
“Dobbiamo creare lavoro serio, stabile, retribuito in modo dignitoso. Solo così i giovani potranno restare qui, costruire una famiglia, vincere l’inverno demografico che sta svuotando la città.”
Centrosinistra: basta tatticismi, ora si naviga in mare aperto
Il messaggio di Sestito ai partiti maggiori del centrosinistra, in particolare PD e Movimento 5 Stelle, è netto:
“Il tempo delle riflessioni è finito. Da oggi navighiamo in mare aperto. Abbiamo messo in campo la nostra visione per la città, la provincia e la Calabria. Chi vuole costruire con noi una coalizione c’è sempre, ma non possiamo più aspettare.”
Demos si dice pronta a replicare lo spirito unitario già visto alle regionali, ma chiarisce che l’iniziativa non si fermerà davanti ai dubbi o alle indecisioni di altri soggetti politici.
“Andremo avanti. E saremo felici di accogliere chi vorrà unirsi a noi.”
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