Fase 3, Funari (Demos): A Roma solo 8 Municipi su 15 hanno avviato i bandi per i centri estivi, le famiglie devono augurarsi di avere la residenza nel Municipio “giusto”

5 Giugno 2020

Fase 3, Funari (Demos): A Roma solo 8 Municipi su 15 hanno avviato i bandi per i centri estivi, le famiglie devono augurarsi di avere la residenza nel Municipio “giusto”

La scuola chiuderà il prossimo 8 giugno e ad oggi sono solo 8 su 15 i Municipi che hanno avviato bandi per l’affidamento dei centri estivi. Il dato è sconcertante, anche perché invece la Sindaca Raggi lo scorso 2 giugno sul suo profilo Facebook faceva riferimento a 4 milioni di euro, oltre ai 2 già assegnati ai Municipi, per l’attivazione dei centri estivi. 
“Ad oggi solo 8 Municipi hanno avviato le procedure per l’apertura dei centri estivi con fondi proprio del Municipio, i 6 milioni di euro di cui parla la Sindaca Raggi non sono ancora pervenuti. Come faranno le famiglie degli altri 8 Municipi che ad oggi non hanno avviato alcun bando di affidamento del centro estivo? Ai cittadini romani, colpevoli di risiedere nei Municipi “sbagliati”, viene ancora una volta chiesto di arrangiarsi e farcela con le proprie forze. In un momento così delicato, questo è davvero inaccettabile” – È quanto dichiara Barbara Funari, coordinatrice di DEMOS Democrazia Solidale a Roma. DEMOS chiede con urgenza alla Sindaca Raggi una verifica dello stato dell’arte dei Municipi 4,5,6,10,12,13 e 14. Quando uscirà il bando? Quando apriranno in questi Municipi i centri estivi? 
“I bambini ancora una volta sono i veri dimenticati di questa città. Il 3 Giugno molti genitori hanno potuto ricominciare a lavorare, ma come affronteranno l’estate senza nemmeno la certezza della data di apertura del centro estivo? Non ultimo, in questo momento drammatico è importante tutelare i più vulnerabili. Ci auguriamo che i 6 milioni di euro (di cui al momento non c’è traccia nei Municipi) servano a garantire a tutti i bambini la possibilità di frequentare un centro estivo. Al momento l’unico dato che apprendiamo è che gli 8 Municipi che hanno attivato il bando per l’affidamento, lo hanno fatto con risorse proprie, con mezzi e importi differenti (a seconda delle varie disponibilità). Il diritto dei bambini dovrebbe essere garantito egualmente in ogni Municipio. Il rischio oggi è di creare Municipi di serie A e di serie B”, conclude Funari.

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