RomaToday | nuovo ricovero definitivo dei senza fissa dimora


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15 Febbraio 2024


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La ex colonia Vittorio Emanuele II diventa ricovero definitivo dei senza fissa dimora.

OSTIA | La Capogruppo Demos municipio X Mirella Arcamone: “Questa accoglienza segna le prove generali per la realizzazione di servizi sociali stabili nell’ex colonia”

Ventiquattro posti letto a disposizione per i prossimi tre mesi. A partire da lunedì 12 febbraio, ad Ostia, è stato attivato un nuovo servizio sociale. Alcuni locali dell’ex Colonia Vittorio Emanuele II sono infatti stati allestiti per accogliere, in maniera temporanea, persone senza fissa dimora.

L'accoglienza temporanea nell'ex Colonia

“Seppur temporanea, questa accoglienza segna le prove generali per la realizzazione della stazione di posta e l'housing first che doneranno servizi stabili e permanenti, secondo la delibera approvata dalla giunta comunale e proposta dall'Assessora Funari, che ha cambiato anche le modalità di accoglienza” ha commentato Mirella Arcamone, capogruppo di Demos in municipio X. “Si tratta di un'accoglienza temporanea, ma che - ha ribadito anche Gianluca Calvino, dirigente romano di Demos - segna una via di non ritorno. Con i fondi previsti dal PNRR ristruttureremo presto la porzione della Colonia Vittorio Emanuele”.

L’edificio, inizialmente costruito come sanatorio per la tubercolosi, è da qualche mese al centro di un vivace dibattito politico per le finalità con cui saranno impiegati gli stanziamenti del piano nazionale di ripresa e resilienza. Una parte dei fondi, quasi 11 milioni e mezzo, saranno usati per trasformare in una sorta di ostello quasi 1700 metri quadrati dell’edificio. Ma ci sono fondi anche destinati a riqualificare dei locali per renderli funzionali ad accogliere le persone più indigenti.

Tra i ringraziamenti a quanti hanno reso possibile l’attivazione del servizio partito il 12 febbraio, non potevano mancare quelli rivolti ad una realtà, nell’ex Colonia, è presente da circa 30 anni con una propria mensa. “Ringraziamo anche la Caritas - concludono Cavino e Arcamone - che gestirà questi mesi di accoglienza, e chiediamo la prosecuzione del servizio fin quando non inizieranno i lavori di ristrutturazione dell'immobile”.

In attesa quindi che i fondi del PNRR consentano l’avvio di lavori di cui beneficeranno anche le persone senza fissa dimora, nel territorio municipale si continua a lavorare per cercare di offrire loro una forma d’accoglienza. “Noi siamo soddisfatti – ha dichiarato la capogruppo di Demos, sentita da Romatoday – perché nonostante l'atavica assoluta assenza di spazi da assegnare ad un'accoglienza continua alle persone senza dimora, siamo riusciti, grazie all'impegno congiunto dell'assessorato municipale e capitolino, ad avere 36 posti di accoglienza nel territorio del nostro municipio”. Ventiquattro sono nei locali della Caritas dell’ex Colonia, grazie ad un progetto del dipartimento politiche sociali del comune. I restanti 12, invece, sono per i posti già a disposizione nell’ex bar della stazione di Castel Fusano, per un progetto seguito direttamente dal municipio X.

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Da RomaToday