Roma: Ciani, gravi illazioni e pregiudizio su partecipanti al voto

22 Giugno 2021

Roma: Ciani, gravi illazioni e pregiudizio su partecipanti al voto

“Leggo con stupore commenti che esprimono illazioni e giudizi relativi ad etnia e nazionalità di alcuni cittadini che hanno votato alle primarie”. Lo dice Paolo Ciani (Demos), terzo classificato alle primarie per il sindaco svolte ieri a Roma, che aggiunge: “Mi stupisce molto, perché chi dice certe frasi sembra non conoscere il regolamento che ci siamo dati per le primarie:se abbiamo stabilito che tutti i cittadini residenti a Roma possono partecipare al voto, a prescindere da etnia, cittadinanza e religione, non si capisce quale sia lo stupore quando decidono di farlo. Una coalizione di centrosinistra dovrebbe al contrario gioire della partecipazione di tutti i cittadini, nessuno escluso“. “Mi sorge il dubbio di un non espresso pregiudizio, secondo cui il voto di alcuni è libero e quello di altri lo sarebbe meno. Peraltro, che alcuni cittadini si riconoscano in taluni candidati e non in altri, stupisce solo chi non conosce Roma -prosegue Ciani-. La gauche caviar ha stancato parecchi: parliamo delle persone reali della nostra città, anche quelle che per ricordare un nome devono leggerlo su un foglietto. Per questo invito tutti alla calma e alla serietà, perché domenica c’è stata soprattutto la festa della partecipazione e della democrazia”. “A tal proposito poiché si è votato nella Giornata Mondiale dei Rifugiati mi ha colpito ciò che hanno scritto sui social un cittadino afgano e uno siriano residenti a Roma: `Il nostro primo voto libero, viva le Primarie`.Forse qualcuno è troppo abituato alla libertà e alla democrazia da dimenticarne il vero valore“, conclude Ciani.

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