Roma: Ciani, “primarie su temi, un patto sull’abitare”

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1 Ottobre 2020


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(AGI) – Roma, 1 ott. – Nelle ultime settimane non sono mancate candidature per eventuali primarie nel centrosinistra romano in vista delle elezioni per il Campidoglio della prossima primavera. Ma la segreteria Pd di Nicola Zingaretti, che ha cercato finora senza successo un nome tra i suoi esponenti nazionali, ancora non ha chiarito se ci saranno o meno i gazebo. “Una discussione su Roma si sta aprendo, questo è positivo, quello che ancora manca – prosegue Ciani – è sapere se il Pd vuole fare le primarie, quando e con quale modalità. Però sta nascendo un dibattito che va al di là del tema dei nomi, perché il vero problema è cosa vogliamo fare per Roma. Per far questo ci dobbiamo dare dei metodi, penso che quello delle primarie in passato abbia funzionato: non è solo la corsa dei gruppi organizzati ma è un modo per ritornare tra i cittadini”.
Nella valutazione sulla giunta di Virginia Raggi Ciani torna proprio sul tema della cucitura delle varie anime cittadine. “Purtroppo del cambiamento radicale annunciato 5 anni fa – argomenta il consigliere – non è stato realizzato nulla. E dico purtroppo. Una delle grandi sconfitte di questi anni è aver suscitato una grande speranza in tanti cittadini romani e poi averla poi frustrata. I problemi di Roma sono tanti e di lunga durata, nessuno ha la bacchetta magica, sarebbe sciocco dire ‘arrivo io’ e cambio tutto. Ma è innegabile che le grandi trasformazioni promesse non sono accadute”.

“Definiamo il minimo sindacale indispensabile alla vita quotidiana: un pacchetto di intervento su rifiuti, trasporti e verde pubblico Poi però dobbiamo ragionare sull’anima di Roma, la sua mission, qual è oggi il senso di una città che è stata culla dell’impero romano, della cristianità, dove è nata l’Europa. Perché a forza di stare con la testa rivolta verso il basso per non cadere nelle buche ci siamo dimenticati la visione del futuro per questa città”. A colloquio con l’Agi Paolo Ciani, consigliere regionale del Lazio di Demos, che nelle scorse settimane ha lanciato la sua candidatura alle primarie per il candidato sindaco del centrosinistra a Roma, racconta le sue priorità per la città. Cinquanta anni, esperto di politiche sociali, membro della Comunità di Sant’Egidio, Ciani guarda a un lavoro di ricucitura del tessuto sociale e imprenditoriale cittadino. “Roma è una città dove ci sono tante case vuote e gente senza casa. Questo non vuol dire necessariamente costruire nuove case. Bisogna trovare un nuovo patto che riguarda tutte le parti della città, dai costruttori ai movimenti per la casa. Non è possibile che abbiamo case vuote a fronte di 13 mila iscritti in lista per una casa popolare, 6 mila persone nei campi rom, coloro che abitano le occupazioni, i senza fissa dimora. E’ una città nella città in precarietà abitativa quando ci sono davvero molte case private sfitte e appartamenti costruiti ma rimasti invenduti”.

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