E’ andato in scena, lunedì 30 marzo all’Auditorium Parco della Musica, il primo festival del co-housing. Una giornata dedicata alle nuove forme di abitare, durante la quale si sono confrontati professionisti, politici, esperti ed enti del terzo settore.
Il co-housing al centro di Roma
Il primo di una serie di appuntamenti itineranti che attraverseranno tutti i municipi, fino al 13 giugno. Finanziato con fondi Pnrr, sostenuto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’appuntamento è stato promosso dall’assessora Barbara Funari, con l’organizzazione di Doc Servizi in collaborazione con Auser Lazio, Cooperativa Risvolti e Cooperativa Prassi e Ricerca.
Gualtieri: “Straordinaria opportunità”
L’apertura della giornata è stata del sindaco Roberto Gualtieri: “Non basta fare un po’ di più di quello che si faceva prima, ma serve un cambio di paradigma – ha esordito il primo cittadino -. Noi non stiamo parlando solamente di una crisi, di un problema, di una difficoltà certo, stiamo parlando di questo, ma stiamo parlando anche di una straordinaria e bellissima opportunità per mettere in campo un modello diverso di concepire la città”.
A Roma 250mila anziani soli
Come riferito da Gualtieri, attualmente nella Capitale vivono circa 250mila persone anziane sole. Arrivare a 100, 200, 300 progetti di co-housing “è ancora una goccia nel mare, bisogna fare un salto di qualità” ha aggiunto Gualtieri. Che infine ha ribadito la valenza strategica dell’investimento nel co-housing anche sul piano economico: “Investire sul co-housing fa risparmiare lo Stato perché riduce enormemente l’esigenza di altre modalità di cura più dispendiose. Noi consideriamo questo modello una straordinaria opportunità di migliorare la qualità della vita non solo delle persone coinvolte ma di tutta la città”.
L’assessora Funari: “Importante dare voce a una necessità”
Subito dopo c’è stato l’intervento di Barbara Funari, assessora alle Politiche sociali e della salute, ha sottolineato l’importanza di dare voce a una necessità profonda: “Ripensare l’abitare quando la vita si allunga. In Italia – ha detto – ci sono quasi 10 milioni di persone che vivono da sole. E cresce in modo importante il tema della solitudine anche nella fascia tra i 45 e i 64 anni. Ma il dato che più deve farci riflettere è la percezione della solitudine. Quasi due milioni di anziani over 75 dichiarano di sentirsi soli. Uno su cinque non ha nessuno con cui confidarsi”.
In questi anni, il Campidoglio ha avviato nuovi co-housing e case-alloggio “dove la persona vive in un contesto familiare, condiviso e protetto” fa sapere Funari. “Co-housing non è solo un tetto, ma una scelta di innovazione sociale e culturale e ogni innovazione per crescere e strutturarsi necessita di un cambiamento da promuovere tra i cittadini, le istituzioni, il Terzo Settore, le associazioni di volontariato, i comitati di quartiere e le altre forme di cittadinanza attiva territoriali” ha concluso l’assessora.
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