Roma Today | Gioco d’azzardo e ludopatia, il Campidoglio chiede una stretta sugli orari delle sale slot


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13 Gennaio 2023


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Approvata una mozione a firma Ciani. Il 13 gennaio nel Lazio entra in vigore il nuovo regolamento: operatori sul piede di guerra.

Intensificare i controlli nelle sale slot e nelle attività dove si gioca d'azzardo tramite terminali online, inasprire le sanzioni per il mancato rispetto dei regolamenti e mettere in campo azioni utili a ridurre il gioco nelle ore notturne. E' quanto chiede l'assemblea capitolina al sindaco Roberto Gualtieri, con una mozione approvata all'unanimità il 12 gennaio. 

La mozione capitolina contro chi tiene aperte le sale slot fuori orario

L'atto è stato portato in aula Giulio Cesare dal consigliere e deputato di Demos Paolo Ciani, ispirato da un recente approfondimento di "Notti capitali", il podcast di Dossier curato da Filippo Poltronieri e Gabriele D'Angelo. Durante la puntata del 27 ottobre dedicata al gioco d'azzardo, infatti, emergeva la terribile abitudine di molti giocatori, abituali frequentatori di una grande sala slot sulla via Tiburtina, di restare davanti ai terminali anche per 12 ore consecutive, bruciando letteralmente 100 euro ogni 5 minuti: "Dovrebbero chiudere alle 23, ma c'è chi gioca fino a mezzogiorno arrivando alle 22" raccontava un testimone. 

"E' un sostegno per le vittime di ludopatie e per chi lavora nel settore"

Per questo motivo l'esponente di Democrazia Solidale, che già da consigliere regionale si è occupato del tema ludopatia (qui una sua intervista a RomaToday), ha deciso di portare all'attenzione delle colleghe e dei colleghi, ma soprattutto del governo cittadino, il problema. "Questa mozione vuole essere un sostegno e un aiuto - spiega - sia per le persone vittime di ludopatia e per le loro famiglie sia per i lavoratori del settore, costretti a sostenere orari di lavoro che si protraggono, in contesti in cui la disperazione, l’illusione e la disillusione possono degenerare in comportamenti pericolosi".  

L'ordinanza Raggi non rispettata 

Nel 2018 l'allora sindaca Virginia Raggi, con l'ordinanza 111 del 26 giugno, stabiliva gli orari per le attività al cui interno si trovano apparecchi di intrattenimento e svago con vincita di denaro: dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23, anche nei giorni festivi. Ma molte sale bingo e sale slot restano sempre aperte. "Ci sono delle norme a tutela della salute pubblica, della libertà, della dignità di ogni cittadino - ribadisce Ciani - norme che devono essere rispettate da tutti”. E così la mozione, di cui era unico firmatario, è passata con 24 favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto. 

Entra in vigore la circolare regionale: pause obbligatorie e maxi orologi nelle sale gioco

Nel frattempo, proprio oggi venerdì 13 gennaio entra in vigore la circolare applicativa della Regione Lazio in merito alle modifiche della legge del 2013, approvate a luglio 2022. Nelle sale slot dovranno comparire maxi orologi e tabelloni extralarge per interrompere "l'immersione compulsiva nel gioco", come fa sapere Agipronews.  Tra le novità introdotte dall'emendamento che ha modificato la legge regionale di ormai dieci anni fa - e mai applicata - c'è la riduzione della frequenza delle singole giocate: non più di una ogni 30 secondi per ogni apparecchio, con una pausa obbligatoria ogni 5 minuti dopo 30 minuti consecutivi di gioco. La direttiva ha come obiettivo quella di evitare la perdita del controllo cognitivo e razionale dello scorrere del tempo, facendo sì - come raccontavano i colleghi di Dossier direttamente da un esercizio sulla Tiburtina - che un singolo giocatore arrivi a perdere migliaia di euro nell'arco di una notte. Per questo le attività dovrebbero montare un orologio "non inferiore a 35 centimetri" ogni 3 videoterminali, riporta sempre Agipronews e affiggere un cartello "formato minimo 100x70" che indichi la prescrizione dell'interruzione del gioco. Non solo: la circolare dispone l'installazione di un "sistema di diffusione sonora" con un messaggio vocale programmato ogni 30 minuti, cioè quando gli utenti dovrebbero fare pausa. 

Gli operatori pronti a impugnare il provvedimento

L'Agenzia Dogane e Monopoli ha già espresso perplessità, inoltrandole a fine novembre al ministero dell'economia e delle finanze. Scondo l'Adm, infatti, le modifiche sarebbero adottate "al di fuori del perimetro di competenza legislativa della Regione, trattandosi di prerogative regolatorie statali e precisamente facenti capo all’Agenzia". E gli operatori del gioco lecito sono pronti a impugnare la circolare: "Nonostante fornisca dei chiarimenti sulle misure introdotte dalla modifica normativa, la circolare continua a presentare diversi profili di criticità - commenta Isabella Rusciano, avvocato dell'associazione As.tro. Assointrattenimento - . Gli operatori stanno quindi valutando la possibilità di impugnare il provvedimento che non fa altro che ostacolare, ai limiti della sostenibilità, la capacità operativa delle imprese di gioco legale presenti nel Lazio, a tutto vantaggio dei soggetti che operano nell'illegalità". 

ROMA TODAY