Torino | L’annuncio della Lista Civica per Stefano Lo Russo al TGR


Articolo scritto il

21 Maggio 2021


Categoria dell'articolo:


Questo articolo contiene i seguenti tag:

Torino Corriere

Lista Civica Per Lorusso

Nella foto, da sinistra a destra:
Cristiana Cabodi
Daniela Sironi
Luca Jahier
Mario Giaccone
Anna Poggi
Valentino Castellani
Stefano Lo Russo
Elena Apollonio
Pino De Michele
Massimo Giaretto

Il capogruppo del Pd Stefano Lo Russo raggiunge il quorum delle firme utile a partecipare alle primarie che si terranno a Torino nel weekend del 12 e 13 giugno. E incassa l’endorsement dell’ex sindaco Valentino Castellani, dell’europeista Luca Jahier e del Polo Civico promosso dalla Lista Monviso. Ma il sondaggio di BiDiMedia pubblicato dal Corriere Torino dà la carica al centrodestra: «Vinceremo». Secondo il sondaggio, il candidato di Lega, Fi e Fdi Paolo Damilano sarebbe in vantaggio rispetto al nome (non ancora scelto) del centrosinistra. «Noi partiamo indietro — ammette Lorusso — perché i nostri avversari hanno macinato terreno mentre noi passavamo il tempo a parlare di sigle e alchimie. È tempo di portare una proposta nelle corde di questa città, che deve essere ricucita, basarsi sull’inclusività. Le primarie saranno una festa di democrazia in cui parlare dei progetti».

Primarie a cui il docente potrà partecipare grazie a oltre 800 firme degli iscritti al Pd (su 450 necessarie), insieme a Igor Boni di +Europa e il civico Francesco Tresso; il dem Enzo Lavolta comunicherà sabato 22 maggio se ha raggiunto l’obiettivo. Non ci sarà, invece, Carlotta Salerno dei Moderati (che hanno guadagnato il vicepresidente della 5 Orazio Alù): «Lo strumento delle primarie è lontano dalla sensibilità dei nostri simpatizzanti, desiderosi di parlare di temi, più che di persone».

La prima uscita «pubblica» di Lo Russo è stata venerdì 21 maggio su invito della lista Monviso di Mario Giaccone, che con Demos di Elena Apollonio («rappresentiamo i fragili») e Alleanza dei Democratici di Pino De Michele («recuperiamo il tempo perduto») creerà una lista di appoggio al sindaco: «Siamo la dimostrazione di una capacità di sintesi, pronti ad accogliere chi vorrà accompagnarci in questo percorso. Il sondaggio ci dice che dopo mesi in cui Damilano fa campagna elettorale, la distanza tra noi è minima: i presupposti sono ottimi». Un percorso di cui faranno parte Anna Maria Poggi, docente di Legge, l’ex presidente dell’ordine Marco Aimetti, il neurochirurgo Giuliano Faccani, il notaio Andrea Ganelli e la responsabile della Comunità di Sant’Egidio Daniela Sironi. E che sarà sostenuto da Castellani, che ha visto fallire l’idea di un polo unico con Laboratorio Civico, Italia Viva, Azione e +Europa: «Non ho mai pensato che l’esperienza civica fosse meglio di quella politica, sono uno lo specchio dell’altra: nei partiti ci sono persone di cui ci possiamo fidare, come Stefano. Ad oggi si è parlato poco di quale Torino vogliamo nei prossimi decenni: serve discontinuità. Sia da Appendino che dal 2016: c’è una ragione se abbiamo perso». E da Jahier: «La politica va difesa ma ha bisogno di innervare e portare a sé le forze migliori dei mondi civici». Mondi che non si alleeranno con il M5S, che ha ricevuto un giudizio negativo nel sondaggio: «Questo conferma — sottolinea il segretario regionale dem Paolo Furia — che dobbiamo andare da soli. Ma dobbiamo mantenere buoni rapporti: è a noi che devono guardare in caso di ballottaggio».

Il centrodestra, però, è sicuro di sé: «Vinceremo. A Torino c’è voglia di cambiamento», dice il segretario cittadino della Lega, Fabrizio Ricca, mentre il leader regionale di Fdi Fabrizio Comba è deciso: «Le persone hanno preso coscienza di quanto sia stata disastrosa la gestione del M5S. E ora vogliono Damilano, perché sa cosa vuol dire gestire un’azienda e farà ripartire la città».