Torino Oggi| A Torino nel 2022 oltre 284mila assorbenti gratis alle donne che non possono permetterselo


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27 Ottobre 2022


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La rete delle organizzazioni no-profit degli Snodi ne ha già donati 15mila pacchi, a cui se ne aggiungeranno altri 16.680. Da Apollonio di Demos una mozione a sostegno delle donne dal titolo "Il ciclo non è un lusso"

Nel primi mesi del 2022 pezzi Banco Farmaceutico ha fornito al Comune di Torino già 15 mila pacchi di assorbenti, per un totale di 134.784 pezzi, da distribuire gratuitamente alle donne in difficoltà economica attraverso la rete delle organizzazioni no-profit degli Snodi. Entro fine anno ne consegnerà altre 16.680 confezioni, pari a 150.120 prodotti, per andare così a coprire le richieste pervenute da chi mensilmente deve fare i conti con il ciclo. Perché una famiglia povera e/o una donna indigente non fatica a comprare del cibo ma anche dentifricio, pannolini per i bimbi e assorbenti.

Apollonio (DemoS): "Il ciclo non è un lusso" 

Per cercare di dare una risposta al problema la maggioranza, a prima firma della consigliera di DemoS Elena Apollonio, ha proposto una mozione dal titolo "Eliminiamo le differenze: il ciclo non è un lusso". L'obiettivo dell'atto è realizzare misure di incentivazione per assorbenti femminili ecosostenibili e intervenire presso il Governo per chiedere l’abbassamento dell’Iva su assorbenti, tamponi e coppette, "che – ha spiegato – dovrebbero essere considerati beni di prima necessità, favorendo così la salute, anche riproduttiva, delle donne". Come primo passo Palazzo Civico potrebbe ridurre o abbattere l'iva sui tamponi in vendita nelle farmacie comunali.

I commenti 

La consigliera Sara Diena (Sinistra Ecologista) ha chiesto di condividere la proposta di mozione con altri Comuni per sensibilizzare maggiormente il Governo, mentre la collega del Pd Ludovica Cioria ha confermato la necessità di intervenire in questo momento di fragilità economica. La pentastellata Valentina Sganga ha posto l'attenzione sull'uso delle coppette  e sul congedo mestruale, mentre per Ivana Garione (Moderati) è necessario coinvolgere anche il Servizio Sanitario nazionale per garantire la gratuità dei prodotti a chi ha redditi bassi.

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