Toscana : elezioni regionali, Demos risponde a Susanna Ceccardi

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13 Luglio 2020


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di Lorenzo Zejnati,  Coordinatore regionale giovani Democrazia Solidale (Demos) su Centritalianews.it

“Non sottovalutare uno storico problema che sta gradualmente intensificandosi, il fascismo dilagante”.

“Cara Susanna, prendiamo spunto dalla tua “provocazione” contenuta nell’intervista a la Repubblica Firenze in cui a diretta domanda se ti definisci antifascista hai sostenuto “Oggi è troppo facile dirsi antifascisti con un nemico che non esiste”. Provocazione, perché sicuramente di questo si tratta. Un modo per buttare nella bagarre preelettorale delle prossime elezioni regionali toscane, un pizzico di ironia.

Anche se questa è una ironia che a noi non piace. Anzi. Non vi può essere interpretazione diversa. Sei cascata a tuo malgrado su una buccia di banana.Viviamo, purtroppo, in un momento storico difficilissimo, dove purtroppo i temi cari al movimento fascista improvvisamente hanno ripreso ad essere dominanti: razzismo, intolleranza, violenza verbale e non, antisemitismo.

Ma vorremmo soltanto ricordarti che la Toscana, è fatta da sentimenti diversi, da opinioni ed espressioni più forti e soprattutto più libere. La nostra cara regione che vorresti amministrare, ha visto uccisi durante il periodo fascista 4493 toscani, dei quali molti di loro erano civili.

Queste persone, non numeri, sono una crudele testimonianza che dovrebbe farci apprezzare e soprattutto difendere la liberà che attualmente abbiamo, senza in alcun modo sottovalutare quel virus nero pronto a diffondersi. Soltanto nel 2020 vi sono innumerevoli episodi di fascismo raccontati da tv e giornali e non sottovalutabili, a partire dalle svastiche disegnate sulle tombe di partigiani proprio il 25 aprile, durante i festeggiamenti dei 75 anni della Liberazione. Questi sono fatti reali, non demagogia, che ci spingono ancora una volta a non sottovalutare uno storico problema che sta gradualmente intensificandosi, il fascismo dilagante. Perché se è vero che la storia è ciclica, è tanto vero che una società che non impara dagli sbagli, non riuscirà mai ad evolversi ulteriormente.

Vorremmo solo affermare che le tue parole hanno un peso importante per la comunità civile toscana e non vorremmo mai che le stesse siano utilizzate come strumento per contribuire nuovamente a diffondere idee certamente sbagliate.Non vorremmo pensare che nel tentativo di raccogliere qualche voto in più si possa negare un passato mai troppo lontano. Un passato che anzi è sempre presente e forte nei cuori di noi toscani.

Nel tentativo di dialogo che sempre ci contraddistingue vorremmo invitarti a fare una passeggiata a S. Anna di Stazzema, e comprendere quanto dura e vera sia la realtà che ci viene manifestata dalla legge Legge n. 645/1952 – (Legge Scelba): Comma 1. Riorganizzazione del disciolto partito fascista.“[…] si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”.

Sicuri che la tua sia stata una battuta, di cattivo gusto, ma una battuta, ti salutiamo rammentandoti che la Toscana è fatta di uomini e donne che hanno tra i propri principi l’accoglienza, la condivisione, l’aiuto reciproco. Una Toscana che vive di libertà di espressione e parola, di integrazione e che ripudia l’odio indiscriminato”.

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